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Guardavalle Marina

Radici, partenze e ritorni

Guardavalle nel mondo

Da qui sono partite generazioni di guardavallesi. Questa pagina è per chi ha radici a Guardavalle: la storia delle partenze, raccontata dai numeri, e gli strumenti per ritrovare i propri antenati nei registri.

6.872

abitanti al censimento del 1951, il massimo di sempre

4.004

abitanti oggi: circa il 40% in meno rispetto al 1951

1809

l'anno da cui partono i registri di stato civile consultabili online

Le partenze

I censimenti raccontano due grandi stagioni di emigrazione. La prima tra l'Unità d'Italia e la fine dell'Ottocento, quando Guardavalle scese da 3.604 a 3.367 abitanti mentre dal Sud partivano le navi della Grande Emigrazione verso le Americhe.

La seconda cominciò dopo il picco del 1951, l'anno della grande alluvione: da allora la popolazione è calata per sette decenni di fila, come in gran parte del Mezzogiorno, con le valigie dirette soprattutto al Nord Italia e nel resto d'Europa. Nello stesso periodo il baricentro del comune si spostava verso la costa, dove la Cassa per il Mezzogiorno aveva costruito case, scuola e la chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Oggi il comune conta circa quattromila abitanti, e una parte della storia di Guardavalle vive lontano da qui, nelle famiglie che sono partite. Se la tua è una di queste, il cognome che porti ha quasi certamente una traccia nei registri del paese.

Ritrovare le radici

Ricostruire un albero genealogico guardavallese è più semplice di quanto sembri: gran parte dei registri è digitalizzata e gratuita. I tre punti da cui partire:

Segni di riconoscimento

Quattro cose che i guardavallesi si portano dietro, ovunque siano nati.

Un vitigno col nome del paese

Il Guardavalle è un'uva bianca autoctona, iscritta al catalogo nazionale delle varietà dal 1970 e coltivata quasi solo in Calabria: alcune bottiglie che la usano si trovano anche all'estero.

Il cardinale del calendario

Guglielmo Sirleto (1514-1585), nato a Guardavalle, fu bibliotecario della Biblioteca Vaticana e lavorò alla correzione del calendario che portò alla riforma gregoriana.

Le dodici torri

Il sistema difensivo nato dopo le razzie turche del Cinquecento, con la Torre Cavallara del 1485: per questo Guardavalle è detta il paese delle dodici torri.

La reliquia di Sant'Agazio

Il patrono arrivò nel 1584, quando il vescovo guardavallese Marcello Sirleto portò la reliquia del braccio del santo da Squillace. Le feste sono il 16 gennaio e il 7 maggio.

Se torni

Molte feste hanno date che si ripetono uguali ogni anno: la patronale del 7 maggio, la Madonna del Carmine portata in mare il 18 e 19 luglio, il Palio del Ciuccio a inizio settembre. Se stai programmando un viaggio alle origini, il calendario degli eventi e la pagina su come arrivare sono i due posti giusti da cui cominciare.

Domande frequenti

Dove trovo i registri di nascita degli antenati di Guardavalle?

Gli atti di nascita, matrimonio e morte dell'Ottocento (dal 1809) sono digitalizzati e consultabili gratis sul Portale Antenati, che pubblica i fondi dell'Archivio di Stato di Catanzaro. FamilySearch cataloga i registri di Guardavalle fino al 1910.

I registri parrocchiali di Guardavalle sono online?

No. Per battesimi, matrimoni e sepolture precedenti al 1809 bisogna rivolgersi alle parrocchie, come la Chiesa Matrice di Sant'Agazio nel borgo.

A chi chiedo un certificato per la cittadinanza per discendenza?

I certificati di stato civile si richiedono all'ufficio anagrafe e stato civile del Comune di Guardavalle. Per requisiti e procedure della cittadinanza fai riferimento al consolato italiano competente per la tua zona.

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